Giunge alla sua quindicesima edizione la Quadriennale d’arte di Roma, il principale appuntamento istituzionale di arte contemporanea italiana. Torna nella sua sede storica, il Palazzo delle Esposizioni, dove sarà l’unica mostra in programma per tutta l’estate 2008 (19 giugno-14 settembre).
Dal 1931, le Quadriennali hanno il compito di offrire una panoramica delle tendenze più significative nelle arti visive in Italia, ma ogni edizione adotta uno specifico angolo di visione.
L’impianto critico della 15ª Quadriennale è stato affidato a una Commissione composta da cinque curatori e storici dell’arte, diversi per ambiti di interesse e percorsi professionali: Chiara Bertola, Lorenzo Canova, Bruno Corà, Daniela Lancioni, Claudio Spadoni.
Se l’ultima edizione (2003-2005) estendeva lo sguardo fino ai maestri degli anni Sessanta - Settanta ancora in attività, questa volta l’attenzione è circoscritta alle generazioni di artisti che hanno iniziato ad affermarsi in Italia negli ultimi vent’anni.
La Commissione ha, inoltre, scelto di riservare un omaggio a Luciano Fabro (Torino, 20 novembre 1936-Milano, 22 giugno 2007), a un anno esatto dalla sua prematura scomparsa. A lui è dedicata l’apertura della mostra: la scultura Autunno, mai esposta in Italia e tra le ultime sue opere, è l’unico segno artistico che accoglie lo spettatore nella Sala della Rotonda. A lui è dedicata anche l’apertura del catalogo (Marsilio), con la pubblicazione di un suo vibrante intervento sull’etica dell’artista. L’omaggio vuole simbolicamente ricordare l’innovatività del linguaggio di Fabro e l’importante eredità teorico-critica del suo insegnamento.
Alla 15ª Quadriennale partecipano novantanove artisti, ciascuno presente con un’opera molto recente, spesso realizzata appositamente, in molti casi in situ. L’allestimento, a cura di Lucio Turchetta, ha risposto alla necessità di una presentazione equilibrata di lavori molto eterogenei per formato, tecniche di realizzazione, esigenze espositive. Il percorso della mostra si articola in tutti i 3000 mq del Palazzo di via Nazionale, non senza qualche sorpresa anche negli spazi dei servizi aggiuntivi.






