Kryptoi


Corso Venezia, 8
20121 Milano

tel. 02.36505481

www.corsoveneziaotto.com
info@corsoveneziaotto.com

 

A  tre  anni  da  Nero,  la  seconda  personale  di  Andrea  Chiesi  da Corsoveneziaotto  si  intitola Kryptoi,  dal  nome  dato  dagli  spartani  ai ragazzi  che  vivevano  da  antagonisti  ai  margini  delle  città,  vestiti  di nero  e  dal  cranio  rasato:  una  metafora  dell’artista  che  ritrova  uno spazio per esprimere le proprie idee. 
Per  questa  occasione  l’artista  ha  svolto  un  vero  e  proprio  lavoro  di recupero  iconografico  all’interno  di  uno  di  quegli  spazi  industriali  della periferia  milanese  destinati  alla  riconversione  edilizia  e  a  nuove funzioni.  Si  tratta  della  ex­Manifattura  Tabacchi  di  Viale  Fulvio  Testi. 
Andrea  Chiesi  ha  cominciato  a  visitarla  a  smantellamento  già  iniziato, “armato”  di  un  taccuino  e  di  una  macchina  fotografica,  percorrendo  in lungo  e  in  largo  corridoi,  uffici,  servizi  e  gli  enormi  spazi  tipici  della grande  industria.  Tutto  il  materiale  raccolto  dall’artista  è  poi  servito come  archivio  personale  per  i  disegni  e  dipinti  realizzati successivamente. 

Tuttavia Kryptoi  non  si  basa  sul  fascino  di  una  pittura  capace  di ricostruire dei luoghi. Nel saggio in catalogo, il curatore Gianni Romano scrive:  “La  duplice  anima  di  questa  nuova  ricerca  di  Chiesi  consiste proprio  nel  dichiararci  un’impossibilità  tipica  del  mezzo  utilizzato:  la pittura  in  questo  caso  fa  il  possibile  per  restituirci  “oggettivamente” uno  stato  delle  cose,  ma  nello  stesso  tempo  non  riesce  a  fare  a  meno di mostrarci un punto di vista”.
 
La mostra è accompagnata da “Riconvertire i luoghi” una pubblicazione che  va  oltre  il  concetto  tradizionale  di  catalogo  registrando  tutta l’operazione  compiuta  da  Andrea  Chiesi  con  un  vero  e  proprio  “artist book”  nel  quale  –  oltre  alle  opere  in  mostra  –  troviamo  le  immagini d’archivio  e  i  precedenti  lavori  dedicati  dall’artista  ad  altre  fabbriche milanesi (ad esempio:  le  ex  acciaierie Falck e  i  gasometri  della Bovisa) e  interventi  di teorici e architetti  (Silvia  Berselli, Stefano Mirti, Anthony Vidler, Lorena Bari, Cecilia  Pirovano,  Bert  Theis, Emanuela  De  Cecco…) nei  quali  teorie,  fatti  e  aneddoti  raccontano  una  città  in  cambiamento. 
“Riconvertire  i  luoghi”  è  pubblicato  da  postmedia  books  nella  collana  “artist  production”  e  sarà  disponibile  in  libreria  a  partire  dal  14  febbraio.

Mappa